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Ben Horowitz, rinomato imprenditore e venture capitalist, ha descritto la vita da CEO di una startup come segue: “As a startup CEO, I slept like a baby. I woke up every 2 hours and cried.” Questa battuta umoristica rende chiaramente l’idea dell’intensità e delle sfide che le startup affrontano nel loro percorso imprenditoriale.

Nel vasto mondo cinematografico dedicato agli eroi imprenditoriali, spesso ci si sofferma su storie iconiche come quella di Ray Kroc, il fondatore di McDonald’s nel film ‘The Founder’, o sul genio dietro Facebook, Mark Zuckerberg, come narrato in ‘The Social Network’. Tuttavia, la realtà delle startup è spesso più complessa e piena di sfide profonde che raramente trovano spazio sul grande schermo. In questa odissea imprenditoriale, esploreremo le principali ragioni che portano molte startup al fallimento, fornendo al contempo strategie vitali per evitare le trappole mortali del crollo. Attraverso una profonda esplorazione di queste cause, speriamo di fornire una guida approfondita per aspiranti imprenditori.

 

In primo luogo, è importante definire cosa significa startup. Secondo Graham, cofondatore di Y Combinator, una startup è “un’azienda dedicata a crescere rapidamente”. Questa definizione sottolinea l’aspetto distintivo della crescita veloce come obiettivo principale di una startup, differenziandola da altre imprese che potrebbero avere focus diversi. La crescita rapida è spesso associata alla capacità di penetrare il mercato, acquisire utenti o clienti in modo massiccio e generare un impatto significativo nel minor tempo possibile.

 

Navigare l’odissea delle startup: alla ricerca del Santo Graal del “product-market fit”

“La cosa più scioccante che abbiamo imparato è che se non avessimo costruito il nostro prodotto, avremmo risparmiato molti soldi. Ci siamo resi conto che non era qualcosa che le persone volevano.” – Eric Ries, Partire leggeri

L’epica narrativa delle startup spesso inizia con una visione audace di risolvere un problema o soddisfare un bisogno di mercato. Tuttavia, la realtà cruda rivela che la mancanza di mercato rappresenta il 42% dei casi di fallimento secondo uno studio di CBInsight. Un’innovazione brillante o un prodotto rivoluzionario possono scomparire nell’oscurità se non si verifica il tanto necessario “product-market fit”. La sfida fondamentale sta nel validare l’idea di business prima di lanciarsi nel caos competitivo.

Ciò può essere fatto attraverso l’esecuzione di esperimenti mirati, testando l’accoglienza del mercato e valutando se il prodotto o servizio proposto risolve effettivamente un problema esistente. Strumenti fondamentali in questa fase sono gli smoke test. Ad esempio, se se si vuole lanciare un prodotto innovativo di cosmesi ecologico ma anche commestibile ci si dovrebbe cimentare innanzitutto nello sviluppo di un MVP (cfr. con glossario) e di una landing page dettagliata (cfr. con glossario) che funga da termometro iniziale per valutare l’interesse del pubblico.

 

Fondi esauriti: navigando tra scogli finanziari

Ciò che alla fine ha ucciso Flud è stato che la nostra società non è stata in grado di raccogliere un finanziamento aggiuntivo. Così Flud alla fine rimase senza soldi“ – il Team della Startup Flud

Un secondo ciclope che minaccia l’odissea delle startup è rappresentato dall’esaurimento dei fondi. Questo rappresenta il 29% delle cause di fallimento delle startup. Gestire le risorse finanziarie in un’azienda è un’arte complessa, e le sfide sono molteplici e variegate. Spesso, un investimento non si traduce in un ritorno automatico, e il percorso finanziario può diventare un labirinto intricato.

La gestione accurata delle risorse finanziarie è essenziale, e un financial plan ben strutturato può prevenire questo esito indesiderato. Per coloro che si sentono persi in questo terreno, l’outsourcing può essere la bussola che guida attraverso le tempeste finanziarie. Affidarsi a esperti per plasmare il proprio percorso finanziario può fare la differenza tra la prosperità e il naufragio.

 

Il team come timone: l’importanza di un equipaggio saggio

Sono stato colto alla sprovvista dalla difficoltà di assumere… una startup con una crescita modesta e sporadica non era molto attraente” – Cofondatore Jason Crawford di Fieldbook

Il 23% delle startup naufraga a causa di un equipaggio non adatto o troppo debole. La selezione del team è un passo cruciale, e l’importanza di avere individui con le giuste competenze e attitudini non può essere sottolineata abbastanza. La ricerca di un co-founder con visioni allineate e competenze complementari può trasformarsi in una mossa vincente. Al contrario, un team troppo eterogeneo e poco motivato, soprattutto se numeroso, può condurre al fallimento.

Nelle prime fasi, probabilmente la startup potrà rivolgersi solo ai diretti conoscenti come recita l’acronimo FFF (Family Friends and Fools), ma è bene prestare attenzione alla formazione del team evitando una eccessiva diluizione delle quote societarie, mantenendo un controllo solido e una visione strategica chiara.

 

 Navigare tra gli scogli della concorrenza: un’analisi competitiva

““Tolstoy apre Anna Karenina osservando: ‘Tutte le famiglie felici sono simili; ogni famiglia infelice è infelice a modo suo.’ Gli affari sono l’opposto. Tutte le aziende felici sono diverse: ognuna guadagna un monopolio risolvendo un problema unico. Tutte le aziende fallite sono uguali: non sono riuscite a sfuggire alla competizione.”” – Peter Thiel, Zero to One: Notes on Startups

Il 19% delle imprese chiude i battenti a causa della presenza o dell’arrivo di concorrenti inarrivabili. Per evitare di naufragare tra gli scogli della competizione, è fondamentale scegliere il posizionamento strategico, segmentando il mercato e, in caso di forte concorrenza, differenziarsi per qualità o prezzo. È consigliabile adottare una prospettiva allargata, coerente con il modello di Porter delle 5 forze (per maggiori informazioni sul modello: Modello delle cinque forze competitive di Porter – Wikipedia), considerando non solo concorrenti diretti, ma anche altri attori importanti come i fornitori di beni sostitutivi, complementari e potenziali entranti. Strumenti come SWOT analysis e la mappatura dei raggruppamenti strategici (Analisi SWOT – Wikipedia, Mappatura di gruppi strategici)possono rivelarsi il sestante per individuare punti critici e opportunità nel vasto oceano del mercato.

 Imparare a timonare i costi: pricing errato e costi elevati

“Ogni cosa vale il prezzo che il compratore è disposto a pagare per averla.” – Publilio Sirio

Determinare il giusto prezzo per un prodotto o servizio è una navigazione pericolosa. Il 18% delle startup che fallisce a causa di una strategia di pricing sbagliata. Un prezzo troppo basso potrebbe sminuire il valore percepito, mentre uno troppo alto potrebbe scoraggiare i clienti.

La creazione di un pricing model accurato è cruciale. Oltre a conoscere i costi sostenuti, comprendere la percezione dei potenziali clienti è fondamentale. Solo un’analisi completa dei costi, combinata con una comprensione approfondita del mercato, può proteggere dalla temuta causa di naufragio.

 

Oltre alle cause di fallimento precedentemente esaminate, nei successivi articoli parleremo delle altre sfide che possono minacciare il successo delle startup: prodotto inefficiente, modello di business errato, timing sbagliato, pivot fallito. 

 

In conclusione, navigare nell’ecosistema delle startup richiede una comprensione profonda delle sfide che si possono incontrare. La capacità di apprendere dagli errori altrui, di validare le idee iniziali, di gestire con cura le risorse finanziarie e di adattarsi alle mutevoli dinamiche del mercato sono tutte componenti cruciali per il successo a lungo termine. Nella corsa delle startup, la resilienza e la strategia giocano un ruolo altrettanto importante delle idee brillanti.

 

Glossario

  • Un MVP è la versione più elementare di un prodotto che contiene solo le caratteristiche essenziali necessarie per soddisfare i primi utenti e raccogliere feedback significativi.
  • Una landing page, invece, è una pagina web progettata e ottimizzata per ricevere i visitatori e convincerli a compiere una specifica azione.

 

Fonti

CB Insights: “The Top 20 Reasons Startups Fail” (2019).

Le 5 principali cause di fallimento di una startup – QUEC GROUP

Perché le startup falliscono? Ecco le 12 ragioni principali | WeWealth (we-wealth.com)

Perché le Startup Falliscono? Le Principali Cause (sprintx.it)

I 10 motivi per cui le startup falliscono – Startup Geeks

Eric Ries, “Partire leggeri. Il metodo Lean Startup: innovazione senza sprechi per nuovi business di successo”, Rizzoli, 2014

Peter Thiel, “From Zero to One”, Rizzoli, 2011